giovedì 18 ottobre 2018

Magiche farfalle

Sono una pessima padrona di casa, sono sparita per due mesi! Ma sono giustificata, almeno in parte...in questi due mesi ho avuto ospiti per ben due volte (quindi togliamo 20 giorni di lavoro!), ho ridipinto il soggiorno e la cameretta (cose che mi hanno impegnata per altri 15 giorni circa, ve li mostrerò nel prossimo post, promesso!) ed ho (ri)cominciato un nuovo (?) percorso creativo, forse anche grazie alla pittura del soggiorno mi è veuta di nuovo una gran voglia di dipingere e disegnare, ma vi racconterò meglio più avanti, torniamo a questo post: due mie clienti molto speciali!
Una di loro si chiama Cinzia ed un bel giorno ha deciso di fare il suo primo cosplay - per chi non lo sapesse il cosplay è un travestimento che mira ad impersonare un personaggio particolare, normalmente di un manga, serie, film ecc - in particolare un "original" di una fata e cioé un personaggio di sua invenzione. Per realizzare questa fata le servivano delle farfalle ed ha scelto (anche) le mie per poter realizzare il cerchietto.


Non è fantastica? Sembra proprio una fatina ed ha curato tutto l'abbigliamento nei minimi dettagli! Per me è stata una gioia realizzare per lei queste farfalle, che sono delle morpho blu elettrico, vi ricordo che le mie farfalle sono interamente create da me tramite computer grafica e poi vengono stampate e lavorate con le resine! Ecco altri 2 bellissimi scatti di Cinzia:


Le mie farfalle sembra quasi che le stiano volando sulla testa 😂 e come vedete ci sono anche le farfalle in stoffa che crea un'altra mia cliente molto speciale. E voi direte...ma come? Una ragazza che crea farfalle, compra le tue farfalle? Eh si capita che vi siano colleghi che rispettano e apprezzano talmente il tuo lavoro, che invece di farselo da soli, lo comprano!
Giada è una fatina pure lei, la sua pagina ha un nome molto magico, si chiama Mani Stregate (andate a trovarla) e acquista da me le farfalle mini per realizzare gioielli molto speciali, vi lascio le foto di alcuni dei pezzi più belli.

 

Ci vediamo (spero) presto con un post tutto dedicato alla pittura 💖

domenica 26 agosto 2018

Il Farfabanco ed altre creature leggendarie!

Primavera in Baronia fu un evento del nuorese che mi ha permesso di fare la mia prima esposizione qui in Sardegna, e oltre alla felicità di essere riuscita a fare un'esposizione che mi piace moltissimo, mi ha dato la possibilità di riscoprire il piacere della vendita diretta delle mie creazioni, perché quando le persone apprezzano quello che fai è davvero bellissimo ed oltre agli acquisti, che fanno bene al portafogli 😁 ci sono i complimenti che fanno bene al cuore ed alla creatività💖!

Il mio banco a Primavera in Baronia

Io mentre creo le mie farfalle

Nello stesso periodo ho sentito il bisogno di spostare e modificare totalmente il mio spazio creativo, così ho adibito il "sottoscala" (i potteriani apprezzeranno) e adesso il mio posto di lavoro è davvero bellissimo (anche se quella stanza va ridipinta, quindi migliorerà!), adesso merita di essere chiamato Laboratorio, una creatura leggendaria chiamata Boholab😂

Boholab ovvero il laboratorio di La Bohemien


 E poi venne l'estate, che portò i mercatini serali a La Caletta di Siniscola (che mio padre al mercato comprò), iniziati un po' in sordina perché la scarsa luce dei primi giorni mi penalizzava, ma poi con un'illuminazione adeguata e con un espositore adatto per le creazioni che si illuminano al buio, è nato il Farfabanco (la mia creatura), e vi prometto di renderlo sempre più bello (ed illuminato 😅) per mostrarvi nel miglior modo possibile le creazioni del mio mondo creativo! 

Il Farfabanco

Esporre bene le proprie creazioni è importante perché permette ai visitatori di vederle con un "criterio logico", un filo conduttore che porta da una parte all'altra del banco, che riesce ad incuriosire chi osserva portandolo a guardare proprio tutto. Ovviamente ad ognuno il suo target (altra creatura leggendaria), non tutti si fermano ad osservare il mio lavoro, ma questo accade a chiunque, perché fermarsi a guardare un'esposizione in stile gypsy se sei un metallaro? Questo non vuol dire che nessun metallaro si ferma a guardare o addirittura comprare le mie creazioni, ma sicuramente è molto difficile che avvenga, ma è normale ed è giusto che sia così, non piace tutto a tutti, ed esiste un target per ognuno di noi, non possiamo trovarlo cercandolo, è lui che trova noi, noi dobbiamo solo creare quello che ci piace e farlo al 200%, ci vuole tempo, pazienza ed amore incondizionato per quello che facciamo, ma arriva.

Io determinate cose le ho capite col tempo, soprattutto nell'ultimo anno, sia per esperienza diretta che grazie ai "guru del marketing creativo", ne seguo un paio (in particolare Francesca Baldassarri) e via newsletter arrivano dritte molto utili, ma ci sono cose che capirai solo sul campo ed una di queste, fondamentale, è che devi rappresentare il tuo "brand", quello che crei deve parlare di te e tu devi parlare di quello che crei, non letteralmente 😅 ma per tornare all'esempio gypsy/metallaro, come lo vedreste un omone con una maglia dei System of a Down (che io ascolto e adoro) dietro al Farfabanco? Stona un po' non credete? Non è probabilmente la persona più adatta per vendere farfalle, poi magari vince in simpatia e gli va bene comunque, ma non dobbiamo giocare alla roulette russa! Dobbiamo fare quello che amiamo e che ci rappresenta di più, perché in ognuno di noi ci può essere una bambina che ama le farfalle ed un adulto che veste di nero e va in giro in moto (scusate la quantità infinita di luoghi comuni...), ma dobbiamo direzionare la nostra attività verso la parte più importante ed evidente di noi, perché ci rappresenti e perché noi possiamo rappresentarla anche mentre non stiamo lavorando, senza necessariamente indossare costantemente le nostre creazioni (ma se le indossiamo è meglio perché si può trovare un nuovo fan del nostro lavoro anche in cassa al supermercato 😂).
Sicuramente vanno anche fatte delle scelte, ci sono creativi che riescono a fare tutto cioé commissioni, fiere e gli "up" cioé le "vendite flash" online, o riescono persino a tenere uno shop online sempre aggiornato, io non ci riesco ma semplicemente perché ho le mie fasi creative in cui amo o non riesco fare qualcosa 😅 per esempio non riesco a fare bene una commissione di una scultura se sono in un periodo no con le sculture, questo chiaramente mi porta all'ovvia conclusione di non prendere più un certo tipo di commissioni o comunque mi riservo il diritto di dire "no!" per non deludere il committente e per non creare senza passione! Inoltre ho definitivamente chiuso lo shop su etsy perché gli eccessivi aumenti di commissioni mi avrebbero costretta a rimetterci oppure ad alzare i prezzi, siccome non trovo giusto alzare i prezzi dei miei lavori per far guadagnare terzi, la chiurusa era l'unica opzione possibile per me.
Quindi ho deciso di dedicarmi principalmente a quello che mi va di fare e di lavorarci per tutto l'inverno (come del resto ho già fatto quest'anno) in modo tale da avere sempre creazioni per il Farfabanco e di portarlo in giro in Baronia e col tempo chissà...anche un po' più in là! Vi lascio un video dell'ultima esposizione sperando piaccia a voi tanto quanto piace a me, non mancate di seguirmi sulla Pagina Facebook per poter stare in contatto diretto con me tramite messaggi privati e per poter essere aggiornati sulle prossime serate a La Caletta ed altri eventi della zona 💖




Un grandissimo GRAZIE a tutti i sardi ed ai turisti che in questi giorni hanno già adottato e adocchiato le mie creazioni, soprattutto ai bambini che mi emozionano col loro stupore, siete speciali 😍


martedì 17 aprile 2018

La Giapponese - Concorso Oriente & Zen

Che fine ho fatto nelle ultime settimane? 
Dunque ho:
- ridipinto e sistemato tutti i miei espositori in vista del mio primo evento in Sardegna
- spostato interamente il mio laboratorio (che adesso è fighissimo ma ve lo mostrerò più avanti...)
- realizzato una scultura per il concorso "Oriente & Zen" indetto dal gruppo facebook Ooak Dreamers "le polimeriche"
Ovviamente ci sono creative (anche con meno di un anno di esperienza!) molto più portate di me per questi lavori che richiedono tempo, pazienza e precisione, ma la mia scultura era un sogno in un cassetto creativo che mai avrei creduto di aprire, quindi sono davvero contenta di averci provato!
Ma facciamo un passo indietro...il primo mini quadro fu appunto di Monet, gennaio 2011, in questo post potete vedere come mi sono evoluta creativamente riuscendo a ricrearlo sempre più bello, ma anche quando ho fatto l'ultimo, non avrei mai pensato di poter riuscire a realizzare questa scultura!


Negli anni ho provato 2 volte a crerare ooak realistiche: la prima nel 2007, non era brutta e per essere in das era un lavoro abbastanza decente, tra l'altro mi somigliava in modo inquietante 😅 poi si ruppe durante un trasloco e finì nella spazzatura... La seconda risale a 4 anni fa circa, volevo realizzare un fauno ma era troppo piccola (la testa era 1 centimetro) quindi risultò un lavoro troppo lungo che mi annoiò dopo una settimana, purtroppo capita quasi sempre con lavori che richiedono tanto tempo! Insomma, ci avevo provato con tristi risultati quindi non avrei mai pensato di riuscire a portare a termine un lavoro simile e di esserne anche contenta!


 Non è perfetta nelle proporzioni rispetto al quadro in cui l'abito appare molto più grande, suppongo che Monet abbia avuto "un'impressione" di maggior imponenza dell'abito e per questo è così grande rispetto alla figura della modella nonché prima moglie dell'artista, insomma ho immaginato come potrebbe cadere un abito simile e l'ho creato, non copiando il quadro, ma come credo potesse essere nella realtà.


Il viso mi piace molto anche se la pittura ha moltissime imperfezioni, ed ha una sua storia particolare...infatti all'inizio era un volto con tratti orientali! Infatti avevo pensato di ispirarmi ad un'opera di Hokusai in cui vi è una ragazza sotto il salice piangente, ma ho cambiato idea perché il vestito era molto semplice ed ho optato per questo più impegnativo sicuramente, ma per me più divertente, infatti la fase finale della pittura mi è piaciuta tantissimo, è quella che mi ha fatto apprezzare il lavoro che avevo fatto!
Sono contenta di essere finalmente riuscita in questa sfida con me stessa, chissà che non mi venga voglia di farne altre in futuro...lei sicuramente resterà con me per ricordarmi sempre che non si deve mai smettere di provare a superare i propri limiti!